Ci si ubriaca della propria debolezza, si vuole essere ancor più deboli, si vuole cadere in mezzo alla strada, davanti a tutti, si vuole stare in basso, ancora più in basso.
― Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere. (via seguardiabbiamolestessemolecole)
Per voi, esser soli, che vuol dire?
Restare in compagnia di voi stessi, senza alcun estraneo attorno.
Ah sì, v’assicuro ch’è un bel modo, codesto, d’esser soli.
Uno, nessuno e centomila. (via ilclubdeiperdenti)
I can’t escape this hell
So many times i’ve tried
But I’m still caged inside
Somebody get me through this nightmare?
― I can’t control myself. (via allhopeisgon-e)

Si comincia col disimparare ad amare gli altri e si finisce col non trovare più in noi stessi niente degno di essere amato.

― Nietzsche‬ (via diamoresivive)
Listen, are you breathing just a little, and calling it a life?
― Mary Oliver, “Have You Ever Tried to Enter the Long Black Branches?
(via petrichour)
Soltanto il vero amore potrà condurmi al matrimonio, ragion per cui rimarrò zitella!
Orgoglio e Pregiudizio - Jane Austen (via libri-cinema)
Quando all’animo sensitivo è inferta una ferita profonda, che però non uccide il corpo, l’animo si riprende quando il corpo guarisce. Ma solo apparentemente. In realtà, è solo il meccanismo delle abitudini che torna in funzione. Lentamente, molto lentamente, la ferita dell’anima inizia a farsi sentire, come un livido che solo lentamente fa affiorare un dolore intenso, fino a riempire l’intera psiche. E quando si pensa di essere guariti e di aver dimenticato, è allora che ci si imbatte nelle conseguenze più terribili.
D. H. Lawrence, L’amante di Lady Chatterley (via anatomiadellamalinconia)
Nessuno può giudicare. Ciascuno conosce la grandezza della propria sofferenza o la dimensione della totale mancanza di significato della propria vita.
― Paulo Coelho (via natushin)